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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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DI DEMOSTENE.75ch'io disse, il simile farei, se gli huomini amassero me, comefanno te. Fu in tuta la sua vita molto trauagliato Demostenenacque in bassa fortuna di madre barbara, suo padre su bandi-to di Atene, si come anch'egli condannato da gli Areopagiti.per$eguitato da nimici potenti, $e ben poi con $ua gloria del tut-to riusci. Grandi furono le fatiche fatte per arriuare a quel col-mo di gloria, ch'egli peruenne, & quello che vn maleuolo ri-torceua in biasimo di Demostene, adduremo noi in lode sua,cioè che le sue orationi sapessero da oglio. Imperoche gran parte della notte spendeua in sludiare, quelle massime, quando il Madri o-di ano agiorno seguente orare douea. Anzi che vn certo sospetto di furluce.ti, & di aflassinamenti, diceua apertamente male delle vigilie sue,attribuendogli che per altri effetti, che per studiare egli VigilieAlquale così rispose. certo ò Ferreo (così quel la droncel-lo chiamauasi) che molestia non poca ti reca il mio tenere la lu-cerna la notte acceſa, perche le opere tue vanno fuggendo la luBilchizce, come le nottole quella del Sole. Et v'aggiunse; non vi merauigliate Ateniesi, se molti latrocinij la notte si fanno in questa città; poscia che noi habbiamo i ladri Ferrei, e le nostre muradi terra, che poſsono alla coſtui ſottilgezza reſiſtere. ScriueTeopompo, che più volte il popolo con importunità gli comanModera-, che accusasse quelli che conosceua male per la eittà operatezza.re, al quale così rispose. Voi mi haurete bene ò Ateniesi perconsultore, etiandio contro la vostra volontà, & piacere, ma nongiamai per calunniatore, fatte quello che volete. In occasionedi guerra non meno che nella pace valse molto la sua eloquen-za, percioche egli concitò vna volta tutta la Grecia a prēder l'armi contro il Re Filippo di Macedonia, per modo che cacciaronotutti i Macedoni di Eubea, d'Acaia, di Corinto, Megara, &Possanzad'altre città. Confederò tutte le Republiche, & città della Gredel dire.cia, ma non poco trauaglio co'i Tebani hebbe, i quali per i granbenefici, che da quel Re haueuano riceuuti, molto a ciò faredifficili si rendeuano. In questo mezo Filippo per vna vittoria,che circa il promontorio Anfiso hebbe, diuentò molto insolente, e minacciaua rouina alla Grecia tutta. Et qui si vede quantovaleſsero le perſuaſioni, & conforti di Demoſtene, che rimoſseda gli spauentati cuori il timore, & gli accinse a bene oprarsi inquella guerra. Et per procurate più efficacemente, che i Tebanicon esso loro si collegassero, egli con altri ambasciatori a Tebes'inuiò. Ma perche quasi tutto ad vn tempo ci giunsero anche gliambaK 3.