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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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66DI EPICVROAlzò, ponendo l'anima immortale,S'armò Epicuro, onde ſua fama geme.Ardito à dir, ch'ella non foſſe tale.Così al lume fu famoso, & lippo.Con la brigata, al ſuo maeſtro equale.Et Dante ripone l'anima di cotesto crapulone, ne gli eterni ci-miteri dell inferno.Suo Cimitero da questa parte hanno.Con Epicuro, tutt'i ſuoi ſeguaci.Che l'anima col corpo morta fanno.Fece, auanti che perdesse il lume dell'intelletto, il suo testa-mento, nel quale si ricordò di quanti gli erano stati buoni ami-ci, & d'vn certo Hermaco in particolare, il quale fu il più carochauesse. Egli hebbe discepoli di qualche nome in filosofia,come Methodoro Ateniese. Timocrate, e Sandeo da Lampsa-co. Consegnò sua sorella Batide per mogliere ad Idomeneo, &non si scordò nel testamento di Leontia Ateniese sua femina.Scrisse l'Epicuro infiniti volumi, e di qui è forse che il filosofoCarneade lo chiamaua Parasito de libri, percioche scrisse tanto,quanto apena vn'altro potrà leggere: donde poi ne auenne cheper il troppo affrettarsi nell'empire i fogli delle sue opinioni,scrisse poco emendato: senza che la cura sola di recar in mezoalle sue proue infinite citationi di autori vecchi, e nuoui, & diportare le autorità altrui di peso, & di accennare i luoghi don-de le toglieua, aggrandiua più che molto le sue compositioni.Laertio annouerando quasi ad vno per vno i suoi libri, & di-mostra quello che tratta in ciscuno di essi; empiegando in que-sta sola diligenza tutto Idecimo Libro.Il fine della vita de Filosofi.

Dante