i Maeſagi Hest
DI ARCHITA TARENTINO.na immaginare. Dicea Archita; che se vno in Cielo salisse, &di la sù considerasse la natura delle cose di questo mondo, labellezza delle stelle, & l'inf luenza de'pianeti, non gli parrebbe$oaue, $e non haue$se vn'amico, & compagno col quale pote$-Ira fren-se conferirlo, & communicarlo. Riferisce per atto memorando Valerio massimo, ch'essendo Archita fortemente con vnsuo famiglio adirato, gli disse; Non sarebbe castigo ch'io nonti dessi hora cattiuello, s'io non fossi adirato. Onde volle piùtosto lasciare il male impunito, che con ira souerchia punirlo.Quattro Architi vi sono stati, ma in varie arti eccellenti; se benquesto in filosofia non hebbe già l'vltimo luogo.ALMEONE CROTONESE.ALMEONE nato nella città di Crotone, fu anch'eglidiscepolo di Pittagora, ma fatto vn conueniente corsonella Filosofia, alla Med. cina passò, & iui fermossi. Dis-Aputò alla lunga delle eause delle naturali cose, & ne diede ragio opinionini potissime come Fauorino scriue, che ogni più sottile ceruelleappagauano. Andò fantasticando attorno i primi pianeti, & silasciò vscir di bocca che la luna sia sempiterna, che il mondonon habbia ad hauer fine, & simil pazzie. Quanto disse di buono fu questo che l'anima nostra, non habbia da morir giamai,ma che deue esser punita del male, & premiata del bene, ma po-se ben vn paradiso poco da quello dell'Epicureo differente.IPPASO METAPONTINO.PPASO fu Pitagorico anch'egli si come Archita: e seben fu filosofo tra gli altri di quei tempi di molto grido, tut-tauolta non lasciò scritta del suo opera veruna, ò fosse persua modestia ò pure per esser stato troppo occupato nell'in-segnar' altrui. Quest'Ippaso è detto il Metapontino, a differenza di quell'altro, che trattò della Republica de Lacedemonijin cinque libri, il qual'era Spartano..FILO