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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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DISTRATONE.lui; e questo per far acquisto della gratia di tant'huomo Egliscrisse alcuni libri, & lasciò molte degne sentenze. Consigliò in-torno à l'amicitia; che l'huomo senza amici, è come corpo sen-z'anima. Che al ricco amico ſi deue andare quando s'e chia-mato, & al pouero senza esserne chiamato. Che si deue guar-dar da quel amico, che con lusinghe, & ride souerchio infaccia. Che non si deue offender altrui, anco per giuoco.Ch'è meglio morir con gli amici, che viuer con gl'inimici.Che ha perduta meza la vendetta colui, ch'offende senza farloal nemico sapere. Consigliaua gli huomini, ch'alle dottrine at-tendono a non maritarsi, perche malageuolmente si può atten-dere a libri, & alle donne. Mentre vno era accusato, & ripre-so da tutti, che trouandosi in compagnia de molti ad vn conui-to, egli solo tacesse lo iscusò con dire di lui, che s'era ignoranteben faceua a tacere, perche l'obligo dell'ignorante è di tacere,fino c'habbia imparato a fauellare. Egli morì in età di ottantacinque anni per la causa, che Laertio di lui fauellando così es-prime.TRATONE.STRATONE da Lampsaco, città di qualche conto nella Grecia, fu figliuolo di quell'Arceſilao di cui fece Teofraſtomentione nel suo testamento lasciandoli certi beni. Valse Stra-tone nell'arte del dire molto, ma perche in Fisica ò pochi ò nes-sun pari haueua, quindi, è che fu cognominato il Fisico. Tolo-meo Filadelfo fu suo discepolo, dal quale vogliono c'haueſ-se in dono ottanta talenti; il che ageuolmente si puo credere,per la liberalita di quel Re virtuoso. Cominciò à legere publi-camente nella centesima ventesimaterza Olimpiade, e tenne diciott'anni la scola. Dicesi, che fu di si poca complessione, chevn leggier male bastò à leuarlo di questa vita. Morendo lasciòla scola a Licone suo discepolo, es iscusò di hauer fatta questascelta, sendouene de gli altri molti con dire, che alcuni eranotroppo vecchi, & alcuni troppo occupati: segno, che non s'ar-rossiuano huomini canuti di frequentare le scole, a confusionede tempi nostri. Al succesore medesimo tutt i suoi libri lasciò,da quei, c'haueua scritti di proprio pugno in fuori.E 2LI-