Druckschrift 
Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
Entstehung
Seite
33r
Einzelbild herunterladen
 

ben0 U.sag.chel10 chrte ddellae anc

PLATIONE.te occupasse le membra, cadendo la palla in vn vaso di bronzo,facesse rumor'e lo destasse. Suoi detti poi son questi. Le ra-dici della sapienza sono amarissime, ma i frutti soaui, & dolci.Interrogato quanta differenza era tra doti, & ignoranti, rispose, Patientiaquanta tra viui, & morti. Vdendo, che fosse stato detto maledi lui, rispose. Mi percuotano pur anche, pur ch'iosia da lorolontano. Diceua, che il sapere nelle auuersità è rifugio, & nelle prosperità ornamento. Dimandato che cosa è l'amico, rispose vn'anima in due corpi. Vn chiacchierone dopò molto cianAristote-ciare, forse disse (ò Aristotele) ti haurò offeso col mio molto le ellegeil sucnel-dire; Anzi egli rispose non mi hai offeso, perche non ti ho dasore.to orecchia. Essendo già per il molto studiare infermato, &per la fatica intolerabile dello scriuere stanco di sessanta due anni sentendosi vie più sempre mancare, si gettò à letto con pocasperanza di vita. Di che i suoi discepoli accorgendosi, l'ando-rono à trouare, per far che di loro elegesse vn successore quelloche più dotto, & atto gli paresse. Tra loro ve n'erano due piùintendenti, Teofrasto Lesbio, & Menedemo Rodiotto. Ari-stotele volendo sodisfar loro, chiese tempo à pensarui, & cosìtornando eglino feceſi di molte ſorti di vini recare per ſcielgierLibrine quello più gli piacesse. Quando gustò il vino di Lesbo, &assaggio quello di Rodi gli lodò molto, ma quello di Les-bo diceua esser soauissimo. Così modestamente die-de ad intendere a discepoli sotto color del vino,ch'egli più Teofrasto approuaua nato nel-l'Isola di Lesbo, che alcun'altro; onde a lui s'accostarono. Compo-se Aristotele più di trecentolibri, de quali picciolaparte gode l'etànostra, conquelfruttò, però che si ve-de continuo, &molto..1E. TEO.