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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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VITACRANTORE.RANTORE di patria Soleſe, ſe ben nella ſua pa-tria era in molta riputatione, volle, nondimeno giad Atene, doue fioriua la filosofia, & quiui si fece vdi-tor di Senocrate, & compagno di Polemone. Essendoegli addimandato perche così s'era accostato a Polemone, glirispose, che non hauena mai vdito persona a parlare si acuto. si graue. Egli infermatosi ando al tempio d'Esculapio, & iuisi pose a passeggiare, e d'ogni lato gli correuano discepoli, facendosi lor a credere, che colà non per guarire si fosse condotto, maper voler in quel sacro luogo leuar, ò di vicino almeno, vnascola. Tra questi ui era Arcesilao, che voleua da lui esser a Pole-mone raccomandato, e non pur fece in ciò quanto volle di buõeuore, ma egli stesso l'andò ad vdire. Da indi a poi prese tan-to amor ad Arcesilao, che morendo gli lasciò la sua facoltàch'era di valor di dodici talenti. Egli scrisse ancora poemi di pregio, e perche pratticaua molto gli scritti di Omero, e d'Euripide,ageuolmente gli andaua imitando. Antagora poeta fece moltiversi in honor di Crantore. Era in grido di compositione eccellentissima, un suo libro intitolato del Pianto. Egli mori auantidi Polemone, e di Cratete, infermatosi d'idropisia, che assaitosto lo conduise à morte.......17.9.44.......ARCE-