VITAMENEDEMO.ENEDEMO Eretriese, à differenza d'un'altro daLampsaco, filosofo del medesimo nome, fu figliuo-lo di Clistene, della famiglia de Teopropidi; se benLV.su nobile al pari d'ogn'altro, fu tuttauolta artigianopouero, per le riuolutioni del mondo, prima che alla filosofia sidesse. Andò da prima all'Academia di Platone, poscia trat-toui dalla suaue compagnia d'vn amico, si trasferi à Megara al-la scola di Stilpone, ch'iui insegnaua. Era Menedemo terri-bile, e libero nel riprendere, & haueua del graue in ogni suo detto, e gesto. Ad vno che gli dimandò, se vn'huomo saggio do-Belle qua uesse prender moglie, rispose; E ti paio io saggio? e dicendo quelitàgli di si; Et io disse ho preso mogliere. Non poteua tolerareiMenedeconuiti pieni disouerchie, e di troppo delicate viuande: anzimoch amato vna volta ad vna cena, doue le tauole erano carichedi varie viuande, niente disse, ma nulla mangiando, da vliuein fuori, riprese tacitamente tanta sontuosità. Nell'insegnareegli era di semplice apparato, e fuggiua il fasto; nè serbauasiordine alcuno in scola circa'l sedere, come altrone si vsaua, maciascuno come s'abbatteua cosi ò sedeua ò passeggiaua, pureche uon disturbasse gli altri: Datosi poscia al seruigio della Re-publica
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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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