TAV 1Gran mutatione di ni perduti, non seppe meglio empiegarsi, per guadagnar.vita.si il viuere, che in seruire permessaggiero di meretrici. Ma nontanto ualse quel vano piacere di si maluagia prattica a ritenerlonel lezzo di quella uita, che più non valesse l'essempio dellevirtù Socratiche à cauarnelo fuori: percioche habitando egliperauentura vicino alla casa di Socrate, e sendo anche ben inclinoto à lodeuol vita, si venne a poco à poco ad inuaghire dellafilosofia, & ad arrossire di quel suo continuo pratticar con femine. Altri vogliono, che Alcibiade, gentilhuomo ricco, e di valore, per auiso però di Socrate lo liberasse da quella mala vita.Buon esse Fu poscia ardentissimo nello studio di virtù, nè lo poteuano di-pio quanuellere da'libri, non la memoria de' piaceri, potenti sneruatorito gioui.d'ogni virtù, non l'età sua ancorche giouanile, nè molto menole compagnie di huomini suoi pari a' quali pareua troppo stra-no, che Fedone si fosse dato a filosofare, quando gli altri sidauano a luſſureggiare. La commune ſciagura dunque della ſuapatria il fece schiauo, ma la pietà, e diligenza, e liberalità di So-crate lo rese alla libertà. Et in questo stato hauendo consumatii suoi anni, e scritti molti libri morì assai y ecchio.EVCLIDE.VGLIDE Megarese sudò molto intorno a' libri diParmenide, i quali volle per suo partiale affetto nomareMaga.
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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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