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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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ITEtaua tal volta seco, & haurebbe di leggieri potuto conuin-cerlo; ma non voleua, patientemente la vergogna sop-portandone. Si che essendone da vn suo amico ripreso,rispose; lasciansi i pescatori tutti bagnare, per pigliar vnpesciolino, come il, & io non sosterrò d'esser conuinto adDionigio per pescar lui? Passando vna volta Aristippo d'ap-presso a Diogene, & vedendo che lauaua cauoli per cenare, glidisse, se tu ò Diogene seruisti à Dionigi, non lauaresti cauoli. Acui l'acuto Diogene, & se tu Aristippo, lauasti de' cauoli, nonLibertàseruiresti ad vn tiranno. Altri altrimenti la raccontano. An-dando una volta questo Filosofo co' suoi discepoli à diporto perla Città, ignorantemente entrò in caſa d'vna meretrice vana.All'hora vn catiuello, de' suoi discepoli, su veduto ridersene dieuore; al qualc Aristippo, non è colpa tanto disse, lo entrar insimil case, quanto mal è non saper vscirne. Dimandato, checosa hauesse con la sua filosofia acquistato, rispose; di poter conhuomini fauellare. Sendo vituperato, che vn Filosofo, comelui, viuesse tanto splendidamente, rispose che se ci fosse colpanel viuer à quella foggia, non si farebbono quei splendidi conui-ti nelle feste de gli Dei. Dimandato, che hauessero i filosofi piùde gli altri huomini, rispose, che se le leggi fossero perdute, i Filosofi le rifarebbono di nuouo, & senza legge ancora potrebbonoviuere. Gli anche fatto vna bella dimanda, cioè, perche i Filososi van spesso alle case de' ricchi, doue i ricchi non vannogiamai alle case de Filososi. Alche fece tale risposta: che anFilosofi co i Medici vanno alle case de gl'infermi: Et poi i Filosofi san-perche al no quello ch'è lor necessario, mai riechi non lo sanno. Quan-le case dedo aleun diceua oltraggio ad Aristippo, egli tantosto partiua-ricchi.si: & chiedendogli vn tale perche si partiua, rispose: tu hai po-testà di dir male, & io di non vdirlo. Dicendo vn gloriosetto,che non cedeua ad alcun in scienza, gli rispose, che si trouauaSaperconsuso.appunto come quei, che vari, & molti cibi mangiano, che pocoò niente riceuono di nutrimento, & che così la sua scienzanon gli apportaua profitto per esser confusa Hauendo vna litein Atene, il suo auuocato molte lodi disse di lui, & la fine otten-ne sentenza fauoreuole. Di che l'auuocato gloriandosene glidisse, che vtile ti ha fatto Socrate tuo maestro, poiche nella tualite ha hauuto di me bisogno? Cui Aristippo rispose, che Socra-te hauea operato in guisa, che quelle lodi, che di lui haueuadetre, fossero vere, & per tali da giudici approuate. FacendoLodi vequesta