Belquesito circail mare.
VITAfogato e più grande del Peloponneso; se ben altri rifferisconociò à Tantalo. Diceua, che le Comete son'vn concorso distel-le erranti che da se mandano fiammelle, e che quelle comefacelle crollano da l'aria. Era buon Astrologo; onde condot-tosi vna volta in Olimpia in tempo d'vna gran siccità, si trasseal coperto cõ vn buon mantello adosso, come che di corto doues-se piouere, e cosi fù. Ad vno, che gli dimandò, se i monti diLampsaco sarieno mai in mare, si dice lui hauer risposto, chesì, quando però il tempo non manchi. Ad vno, c'haueuagrand'afflittione, perche moriua fuori del suo paese; Non ti do-glia disse questo, perche da ogni luogo è vna via medesima, checi mena à l'altra vita. Disse la felicità consistere non nelle ric-chezze, ò ne gli honori, ma nella contentezza d'animo. Vis-se Anassagora nouanta dui anni, al fine de' quali fu da gli Ate-niesi incancerato, perche rimproueraua loro, che il Sole ado-rassero, douendosi il Creatore del Sole, e d'ogni altra creaturadell'vniuerso adorare, ch'era il vero e viuo Dio. E chi vuol v-dir meglio dalla bocca d'vn etnico? Visse al tempo di Serse Rèdi Persia. Morto dunque in esilio, fu sepolto honoratamenteda'Lampsaceni, i quali intagliarono sopra la sua tomba vn de-gno Epitafio, nel qual celebrauano le sue virtù:ARCHELAO.RCHFLAO ò Miletano fosse; come dice Ermippo,ò Ateniese, come Apollonio da Rodi, che questo nonimport