10, fudiParmenragioni,a, ne nezon che DSapendD
DI ANASSAGORAANASSAGORA.NASSAGORA Clazomenio, discepolo di Cal-lia, dopò l'hauer istudiato in Atene trent'anni; ab-bandonate le ricchezze che molte haueua, ſe n'andò pe'l mondo peregrinando in quelle città partico-larmente, nelle quali intendeua le buone arti fiorire. Send'eiripreso vna voltadella poca cura, che della sua patria teneuanon indugiando molto à rispondere, alzò le dita al Cielo, &aditollo, mostrando di non conoscer la più sicura patria diquella: & vogliono, che coll'aditarla dicesse insieme; E pur diessa tengo gran conto. Cercate molte parti del modo, ritornòal suo paese, doue pur'hauendo trouate le sue possessioni dessolate, & i suoi beni usurpati da questo e da quello, non dimostròvn minimo segno di tristezza. Essendogli dato nuoua della mor-te di vn suo figliuolo, rispose; Sapeuo ben'io di hauerlo gene-rato mortale. Richiesto, per qual fine fosse nato al mondo, ris-pose; Per contemplar'il Cielo. Sendo bandito da gl Ateniesi,à que i che gliel'aui sarono rispose; Non io di loro, ma eglino so-no priui di me. Fu molto nobile, e ricco, ma insieme insiemecosi liberale, che il meglio de' suoi beni paterni distribuì di suovolere a famigliari suoi. Cominciò à filosofar in Atene sottoCallia, sendo in età di vent'anni. Diceua il Sole esser vn ferro infogattoB 2
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Patria nera qualesia.Temperâza gran-