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Delle Vite Deʹ Filosofi Di Diogene Laertio, Libri X. Ripieni DʹIstorie Giovevoli; Soggetti piaceuoli, Essempi morali, & di Sentenze graui ... Con lʹAggiunta dʹvn Compendio delle Vite deʹ piu illustri Oratori, & Poeti, che sieno fioriri per tutto ʹl mondo neʹ secoli adietro. Abbollite purʹhora di figure bellissime di Giosefo Saluiati [i.e. Guiseppe Porta] ...
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VITAra, & si trouò in molti fatti d'arme. Sendo guerra fra glivalore, & Atentesi e quei di Mitilene, egli che era Capitano generale deasturia di suoi, hauendo attaccato il fatto d'arme con Frinone capo de'nePitacomici, lo vinse con quest'asturia, che dietro lo scudo nascose vnareticella, & combattendo ve lo inuolse, che reſo inhabile adadoperarsi l'uccise, & saluò il suo essercito. Per ilqual fatto glidonarono i suoi il principato, che poi esser cito con somma equi, & giustitia, per ispatio di dieci anni. Scriuesi, che nel tem-po, ch'era Pitaco in gouerno, vn certo contadinello, potandole viti, gli si spiccò la scure dal manico, & ammazzò vn figliuo-Giustitilo di Pitaco che vi staua attento. Preso dunque il pouerello, & guastmenato innanzi al Padre del morto, acciò ne prendesse quel ca-dal'irastigo, che più gli paresse, & piacesse, Pitaco inteso il tutto, incontanente gli perdonò, allegando à quei che condotto l'haue-uano, che il perdonare è cosa più nobile, che'l vendicarsi. Sot-to il gouerno di Pitaco, essendo stata in Mitilene gran vende-mia, ei che pensaua, molti douersi disordinare nel vino, fecevna legge, che chiunque ebbro commetteſſe qualche delitto,Leggein doppia pena incorresse. Diceua il vino esser bono, & catti-gli vbliuo, rispetto a mali effetti, che poteuano da quello seguirne.chi.Affermaua quelle vittorie esser più lodeuoli, & gloriose, che siacquistauano senza sangue. Che la fortuna non si doueavituperare, temere. Che niuno deue dire quello che intendedi fare, prima che'l faccia, acciò non facendolo, non sia poiSentētie ſchernito. Che il ſenno, & valore dell'huomo ſi conoſce nenotabillisuoi gouerni. Dimandato qual'è la più fedel cosa, rispose laterra. Qual'è la più infedele, il mare. Qual cosa è più occul-ta dell'altre, quello c'ha à venire. Dicena esser vfficio d'huomi-ni prudenti, prouedere alle auuersità prima che vengano, &poi venute, sopportarle con animo forte. Che non si deue rim-prouerare ad alcuno la sua infelicità, & miseria. Che non si deue dir male di alcuno, ò amico, ò nemico che si sia. Che sideue amare la liberalità, la pudicitia, & la verità. Visse Pitacopoco più di settant'anni, & morì al tempo della transmigra-tione di Babilonia.BIAN.