GUIDA165. La V. fù a tẽpo d'Innocenzo IV.Pontefice Romano, circa gli anni diChristo 1253.6. La VI. fù sotto Carlo, primo diquesto nome, Rè di Napoli, nell'anno1270. 1 quale havendo diroccato il Ca-stello antico della Città, nel luogo, ovehoggi è S. Agostino, vi edificò questoConvento, come dalle ſue arme co gigli ſi raccoglie: e fondò il Caſtel Nuo-vo, dove prima era il Conveto di S. Ma-ria de' Padri di S. Francesco. Traspor-tò anche la porta vicina alla fontanadelle Serpi, e piantolla al Pendino, co-me s'è detto, e si vede dall'arme dellaCittà, e del Rè (che sono i Gigli, e'l ra-stello) e di Gierusalem.7. La VII. fù fatta da Carlo II. fi-gliuolo del Primo, circa gli anni del Si-gnore 1300. il quale trasportò la portaVentosa presso il palagio del fù Princi-pe di Salerno, e circondò la Città dinuove mura di pietre quadrate, dellequali ne appare fin hoggidì una partefuor la nuova Porta Reale dietro alMonasterio di S. Sebastiano, le quali gi-ravano per la sudetta porta, ed in giùverso il palagio del Duca di Gravina,e di là sporgevano con un baluardo findove era piantato un pino, onde il luo-go ritenne il nome; di quà seguiva perla strada, che và a terminare presso laChiesa della Carità, ed ivi per diritturacon-
WD.F.fideCim.ferinPorz:ta avartempole pr.⛪Cap.1