DE' FORESTIERI.1continuava sino alla strada, detta diD. Francesco, ove più in giù presso i fos-si del Castello, stava una porta dellaCittà detta del Castello, e chiamata Pe-poli, netruccia, da esso Rè trasportata dal capooccato.dello Spedaletto:che poi di nuovo tras-el luogoferita, hoggi è la porta di Chiaja. LaPorra del Pendino fù ancora trasporta-armen ta avanti la Chiesa del Carmine. DalCafel) tempo di questo Rè hebbero principioto di S le porte della marina al basso, con quel-In la del Caputo, così detta dalla famigliafontar Caputo, come da un Epitafio dentro landino, Chiesa di S. Pietro Martire nella Cap-me della pella di Monserrato, ove si leggeigli, e'lHic jacet corpus cujusdam Januensismercatoris interfecti in Porta Caputi, &c.a lo liAnn. Dom. 1360. die 19 Maji.Edificò anche questo Rè il Castello,o lapodetto S. Eramo, sopra il Monte: la Chie-sa di S. Pietro Martire, e S. Domenico.P8. La VIII. Ampliazione fù a tem-impo di Rè Ferrante I. che vi fè le muraed'una pietra, detta Piperno, trasportan-do le porte del Mercato, di Capovana,e di Forcella, dove hoggi si veggono-9. La IX. ed ultima, e maggiore ditutte l'altre fù sotto Carlo V. essendonVicerè D. Pietro di Toledo, cominciatal'anno 1537. all'hora si trasportò la por-ta detta Reale, e l'altra di D. Orso,quella di S. Gennaro, e quella, c'hab-biamo detta del Castello, ò fosse Pe-truc⸗
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Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
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