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vò 39no con canto organico, e ne adduce varie opinioni, particolar-mente la detta proibizione, e Cajetano afferma, essere cosa mala-perchè tali Cantori cantano più per piacere al senso, che pereccitare l'animo a devozione, con che si accorda S. Agostinocapo 33 delle Confessioni, ove si accusa con le seguenti parole:Cum mihi accidit, ut me amplius cantus, quàm res quae canitur.moveat, paenaliter me peccare confiteor, & tunc mallem non audirecanentem. Ciò accade (dice il Suarez, quando nel canto non siode ciò, che si canta, ma la sola voce di chi canta; onde di quel-la si gode, e non delle cose cantate.Con tutto ciò, risponde il Suarez, non esser cosa per sè stessaillecita, ne proibita, e tale costume si prattica nelle Chiese Cat-toliche, anzi nella Cappella Pontificia. Et è cosa certa, che fa-cendosi colla dovuta decenza, si eccita l'animo a divozione, laquale maggiormente si accende dalla Musica, che dalle sole pa-role. E se bene molte volte accade il contrario, ciò non pro-cede dalla qualita del canto, ma dalla mala natura, ò di chi can-ta, ò di chi ode, essendo il canto per sè stesso ordinato a buonfine. Quindi li Profeti erano eccitati da varii Istromenti Musi-cali, e santamente il Profeta David invita in più luoghi dellisuoi Salmi a cantare le lodi divine, e accompagnare il canto colsuono.A ciò si aggiunge (dice il sopradetto Suarez, che il dilet-to della Musica può essere naturale, e non pendente dalla liber-tà, onde può l'Uomo servirsene bene con eccitare gl'affetti allamore delle cose divine; E se nell' Estravagante di Giovan-ni XXII. fù proibito, si deve intendere essere stato solamenteproibito il modo indecente, e resta approvato dall'uso continuopratticato ogni volta, che si essercita con li modi dovuti; ondeInnocenzo III. lib. 1. cap. 2. de mist. missae, scrisse: Debent Cantores con-sonis vocibus, & suavi modulatione concinere, quatenus animus au-dientium ad devotionem Dei valeant excitare. Imperocchè, comenotò Rabano Mauro Arcivescovo di Mogonza lib. 2. de Inst.Cleric. cap. 48. La Musica è instituita nella Chiesa: Non propterspirituales, sed propter Carnales; acciochè quelli, li quali à ver-bis non conpunguntur suavitate modulaminis moveantur; che per-ciò S. Agostino nelle sue confessioni, approvò la consuetudinedel canto nella Chiesa: Vt per oblectamenta Aurium infirmiorani-