38 20.Episcopi, sola jussione Praesbyteri officium suscipere cantandi, dicentesibi Presbytero vide, ut quod ore cantas corde credas, & quod ere-dis operibus comprobes. L'offizio di tale cantore si descrive daS. Isidoro de divin. offic. cap. 12., ove è da osservarsi, chegl'antichi avanti di cantare, dice il Santo, cibis abstinebantpsallentes tamen legumina in causa vocis assiduè utebantur, unde &Cantores apud Gentiles Fabarii dicti sunt.Persuaso da questo antico, e lodevole costume Lattantionel libro 6. cap. 21. de divin. fest. fù di parere, che si dovessemantenere nelle Chiese Cristiane la Musica, poiche disse si vo-luptas est audire cantus, & carmina; Dei laudes canere, & audirejucundum sit, haec est voluptas vera, quae comes & socia virtutis est,mà per maggiormente stabilire questo parere, e da riflettersi qualsorte di Musica convenga nelle Chiese.CAPO XII.Si accenna la diverſità della Muſica,e ſi eſamina qual ſorte con-venga nelle Chieſe.Ual sia la differenza del canto, la variazione, e progressi moltidissusamente ne scrissero, e ne compilarono un erudito di-scorso il Macri nel suo Hicrolexico alla parola Cantus, edopo lui l'insigne Cantore Canonico Andrea Adamo da Bolsenanella prefazione Istorica alle sue osservazioni, per regolare benela Cappella Pontisicia; Onde a noi basterà accennare ridursi laMusica a due Classi, cioè il canto piano, e organico detto an-che figurato.Si cerca dunque dal P. Suarez nel Tomo 2. de Relig. lib. 4.se il canto figurato sia lecito nella Chiesa, Lo negò l'AngelicoDottore S. Tomaso nella 2.2. quest. 83. artic. 12. fondato nellaestravagante di Papa Giovanni XXII. cap. unico de vita, ed onestate Clericorum; in cui lo proibì. Dell'istessa opinione fù il Navarro in Enchirid. cap. 16. num. 33. e nel num. 32. affermò, chepecchino li Cantori, li quali nella messa, e Offizii Sagri canta-no
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