5eum in Cymbalis bene sonantibus; che se con tale accompagnamen-to di voci si deve lodare Dio, ragion vvole che riconosciamo, esappiamo la qualità di tali Istromenti per adoprarli, e tanto più ènecessario, quanto maggiore è la multiplicità, e varità di essi mul-tiplicati nel decorso degl'anni, e la multitudine delle voci con lequali sono dagli Scrittori indicati.Prima però di tale ricerca, non sarà inutile la notizia dell'O-rigine, e la stima fattane dagl'Antichi, li quali, ò ne furono gliAutori, ò li usavono in varie funzioni; Era per così dire ancoraBambino il Mondo creato da Dio, quando nacque insieme la Mu-sica, e con essa il suono, ed è curioso su questo proposito l'Apo-logo di Filone Ebreo riferito dal Cardinale Bona nel capo 17. dellibro sopra il canto Ecclesiastico; Avendo (dice egli) Iddio crea-to il Mondo, e costituito l'Uomo padrone di esso, vedendo, chetutto era buono, richiedè uno delli Profeti, acciochè dicesse sevi mancava cosa alcuna, e rispondendo quello, mancarvi qualchuno,che sapesse lodare la di lui Bontà, e lodasse quanto aveva creato,approvò Iddio una tale risposta, e subbito Musicorum genus crea-vit, qui Deum mirabilem iu Operibus suis dulciter decantaret, Dalquale Apologo si deduce [ripiglia il non men dotto, che prudenteCardinale] aut solum esse, aut praecipuum Musicae usum divinas lau-des resonare. Ciò, che stimò il sapientissimo Trismagistro in Asde-pio, quando disse Musicam suavitatem ad concinendas Dei, Coele-stiumque laudes hominibus indultam, ne terrenus Mundus videreturinutilior si modulorum dulcedine caruißet.Osservando li seguaci di Platone l'innato piacere; che trahe l'Anima dalla Musica, falsamente si persuasero aver quella avuta l'ori-gine da essa, ma un tale errore fù dortamente confutato da IsidoroPeleusieta, e da Marsilio Ficino, ed altri, nè merita Scipione, chesi dia credito al suo sogno, in cui andò rintracciando le proporzio-ni de' Pianeti, e con questi delle cose sublunari, avendo moltiscritto dell'Armonia, che passa frà le Creature, e il lor Creatore,e di essi ne apporta un copioso Catalogo il sopracitato Cardinalecap. 17. della sua Salmodìa.Lasciando da parte tutte queste ingegnose considerazioni, secerchiamo l'Origine della Musica, la quale altro non è, come ladefinì il Bulengero cap. 4. lib. 7. de Theatro bene modulandi solertia,ò pure come scrisse Isidoro lib. 2. orig. est peritia modelationum sono,cun-
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