Druckschrift 
1 (1672)
Entstehung
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439
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PVSSINO.439Pittore, e comandò gli fossero pagati li Gagi, ò prouisionitrascorse, come Sua Maestà ne segnò il Breue sotto li 28. De-cembre 1655. Ma perche nella nostra humana vita non si tro-ua intiera felicità, questi beni veniuano interrotti dalle indi-spositioni del corpo, che spesso lo trauagliauano; haueua eglivn tremore, e battimento de' polsi, che gl'impediua il disegnare, e per questo alcuni suoi disegni non hanno li tratti moltosicuri, e paiono fatti da mano tremante. Con l'età s'indeboli poi maggiormente la mano, che al dipingere trouauaimpedimento. Le sue indispositioni col tempo si andaronoaccrescendo, e lo debilitarono tanto, che ne gli vltimi annicon fatica vsciua di casa; ma auuicinandosi il suo fine, fù arre-stato in letto da vna gran postema, infiammate le viscere, e'lcorpo, senza trouar requie notte, e giorno, si ridusse à poco,à poco all'estremo della vita, e morì il giorno 19 di Nouem-bre l'anno 1665. sù l'hora del mezzo giorno e dell'età sua 71.mesi 5. e si come egli era vissuto moralmente, e con pietàChristiana, così rese lo spirito à Dio. La mattina che succe-dette al giorno della morte, fù portato il cadauero nella Chie.sa Parrocchiale di San Lorenzo in Lucina, & eleuato sopra ilferetro con l'interuento dell'Accademia Romana di San Luca,e di altri Pittori, e nationali, assistendo alla Messa cantata, &alle preghiere di requie, com'è l'uso, con le candele accesenelle mani, prestando gli amici quest'ultimo vfficio, non senzalagrime, e con vniuersale dolore di ciascuno per la bontà, edeccellente suo sapere, che durerà mentre haueranno vita glistudij della pittura, e seruiranno le sue opere d'incitamento, edi scorta à più nobili ingegni per giungere à quella cima, cheà sì pochi è concessa. Fù sepolto il cadauero nella medesimaChiesa, e locato in parte fin che gli sia dato condegno monu-mento. Noi intanto li seguenti versi appendiamo alla suatomba.Parce pijs lacrimis, viuit Pussinus in vrna,Viuere qui dederat neſcius ipſe mori:Hic tamen ipſe ſilet, ſi vis audire loquentemMirum est, in tabulis viuit, & eloquitur.FùKkk