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1 (1672)
Entstehung
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FILOSTRATO IL GIOVINENel Proemio delle Immagini.Olui che vuole rettamente gouernar l'arte della Pittura, bisogna checonosca bene la natura humana, e che ancora sia atto ad esprimerei segni de' costumi di coloro anco che tacciono, e quello che si contienenella costitutione delle guancie nel temperamento degli occhi, nellanaturalezza delle ciglia; e per dirla in breue, tutte quelle cose che appar-tengono all'animo, & al pensiero. Chi possiede sufficientemente questecose otterrà il tutto, e la mano rappresenterà esquisitamente l'atto di cia-scuno: se occorra che sia furioso, ouero adirato, o pensieroso, o allegro, oincitato, ouero amante; & in vna parola, dipingerà quello che è proportionato a ciascuno. Anche in ciò dolce è l'inganno, non apportandovergogna alcuna; imperoche il rimanersi a quelle cose che non sono, co-me se fossero, & esser da loro indotto a creder che sieno, come non è bastante a dilettare? Parmi che gli Antichi, e gli huomini sapienti hab-biano scritto molte cose della Simmetria che è nell'arte della Pitturaquasi costituendo leggi della proportione di ciascun membro, come se nonfosse possibile intraprender ottimamente il moto, che è nell'animo, se nonvi concorra l'harmonia dentro la misura naturale. Imperoche quello cheè fuori del suo genere, e della sua misura non si riceue dalla natura, cheha il moto retto. Chi poi considera troua che la Pittura hà vna certaaffinità con la facoltà poetica, e che vi è vna certa commune immaginatiua; poiche li Poeti inducono la presenza de gli Dei nelle loro scenee tutte quelle cose che hanno del maestoso, dell'honesto, e del diletteuolenell'istesso modo la Pittura quello che possono dire i Poeti, lo disegnanella tauola.TA.