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1 (1672)
Entstehung
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389
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ALGARDI.389distruggerlo, perche nel sacco, da Tedeschi, depredato il pa-lazzo, e la Guardarobba del Duca, l'auidità dell'oro indusseli soldati à romperlo in pezzi, ingannati dalle legature che nonerano d'oro, ma di rame indorato, come auuenne ancora del-la credenza inestimabile de' cristalli di rocca ridotti in terra,in vn monte di vetri rotti, per rapire le medesime legature, &ornamenti creduti d'oro, ch'erano di rame. Hauendo Ales-sandro nello studio di Mantoua auualorato l'ingegno, gli vennequel desiderio, che sogliono hauere li belli spiriti, e partico-larmente li nostri Artefici di trasferirsi à Roma, per istabilirsinell'arte. Vi fù egli inuiato dal Duca, che lo prouidde libera-lissimamente, con fine che dopo qualche tempo, se ne tornasseà Mantoua, come egli hauerebbe fatto, se la morte di quel Si-gnore, la mutatione; e li mali che successero poi, non l'ha-uessero arrestato. Partitosi dunque per la via di Venetia, edimoratoui qualche mese, giunse à Roma l'anno 1625. Il Du-ca l'haueua raccomandato al Cardinale Ludouisi Nipote diGregorio XV. il quale hauendo rinouato le delitie de gli anti-chi horti Sallustiani, sù'l monte Pincio, impiegollo à restaura-re le statue, trà le quali si riconosce particolarmente vn Mer-curio restituito da Alessandro, conforme la buona manieraantica. Feceui d'inuentione vn putto sedente di marmo, ap-poggiato ad vna testudine, e si pone li calami alla bocca, persuonare, inteso per la sicurezza; di cui è simbolo la testudinee l'innocenza del fanciullo, che suona, e riposa sicuro. Que-sto gli fù fatto fare dal Cardinale, per accompagnamento divn'altro putto, che duolsi morsicato da vn Serpente ascoso fràl'herba, inteso per la fraude, e per l'insidia; e si è qui descrit-to per essere delle prime cose, che Alessandro lauorasse inmarmo; benche fuori dell'eccellenza. Il Cardinale Ludouisil'appoggiò al Domenichino, nella cui amicitia s'insinuò stret-tamente, per essere ambedue vsciti da vna medesima scuola diLudouico, e per l'affetto naturale della patria. Siche Dome-nico non solo l'instruiua nelle cose dell'arte, ma dipingendo liquattro tondi nella Cappella de'Signori Bandini in San Silue-stro sù'l Quirinale, lo propose alle statue che sono nelli nicchi, egliè