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1 (1672)
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247
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RUBENS.247Restaci à dire alcuna cosa delli modi suoi tenuti nell'artenon era egli semplice pratico, ma erudito, essendosi vedutovn libro di sua mano, in cui si contengono osseruationi di otti-ca, simmetria, proportioni, anatomia, architettura, & vnaricerca de principali affetti, ed attioni cauati da descrittioni diPoeti, con le dimostrationi de'pittori. Vi sono battaglienaufragi, giuochi, amori, & altre passioni & auuenimenti,trascritti alcuni versi di Virgilio, e d'altri, con rincontri prin-cipalmente di Rafaelle, e dell'antico. Circa il colore, hebbe ilRubens vna stupenda libertà, egli studiò in Venetia, e miròsempre à Titiano, Paolo Veronese, e Tintoretto con le osseruationi del chiaroscuro, e delle masse delle tinte. Colorì dalnaturale, e fù vehemente nelle mistioni, radiando il lume con.la contrarietà de' corpi ombrosi, siche fù mirabile nelle opposi-tioni dell'ombre, e de lumi. Si mantenne si vnito, e risolutoche sembrano la sue figure eseguite in un corso di pennello& inspirate in vn fiato, come si riconosce nella Galeria di Lu-cemburgo che è tutta harmoniosa, e ritiene gli effetti piùstupendi del colore, & è il più bello, e'l più glorioso parto delsuo pennello. Hebbe egli natural dono, spirito viuo, ingegnovniuersale, nobile, e coltiuato nella letteratura di buoni autorid'historia, e di poesia, ond'era capace d'inuentioni, e sapeuaspiegare i soggetti con le parti più proprie, e più opportune;era efficace all'attione, & in esse esprimeua, & animaua limoti, e gli affetti. Oltre le cose da esso disegnate, e copiatein Italia, & in altri luoghi, & oltre il gran numero delle stam-pe raccolte d'ogni sorte, tenne prouisionati alcuni giouini inRoma, & in Venetia, e Lombardia, perche gli disegnasseroquanto si troua di eccellente. Nel comporre poi se ne seruiua di motiuo, e ne arricchiua li suoi componimenti, &in vero che alla copia dell'inuentioni, e dell'ingegno, aggiuntala gran prontezza, e la furia del pennello, si stese la manodel Rubens, à tanto gran numero d'opere, che ne sono pienele Chiese, & i luoghi di Fiandra, e d'altre parti ancora; e mol-te di esse grandi, e copiose se ne veggono publicate alla Stam-pa. Si può opporre nondimeno al Rubens di hauer mancatoalle