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1 (1672)
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RI

BAROCCI.195procuraua di accommodarsene in casa, facendone scelta, eseruendosene all'occasione; e se hauesse veduto vna bella alza-ta di occhi, vn bel profilo di naso, ouero vna bella bocca, neformaua le sue bellissime arie di teste. Disegnaua di chiaroscuro, vsando vno stecco di legno abbronzato, e frequentemen-te ancora si valeua de' pastelli, nelli quali riusci vnico, sfuman-doli con pochi tratti. Prima concepiua l'attione da rappresen-tarsi, & auanti di formarne lo schizzo, poneua al modello ilsuoi giouini, e li faceua gestire conforme la sua imaginatione,e chiedeua loro se in quel gesto sentiuano sforzo alcuno; e secol volgersi più, ò meno, trouauano requie megliore;da ciò spe-rimentaua li moti più naturali, senza affettatione, e ne for-maua gli schizzi. Nel medesimo modo se voleua introduirevn gruppo di figure, adattaua li giouini insieme all'attione, eda gli schizzi formaua poi da se il disegno compito. E perciònelli moti suoi si riconosce vna proprietà facile, naturale, egratiosissima. Fatto il disegno formaua li modelli delle figuredi creta, ò di cera tanto belli, che pareuano di mano di ottimo Scultore, non contentandosi alle volte di vno solo, ma repli-cando due, ò trè modelli di cera della stessa figura. Dopo li vestiua à suo modo, e conoscendo che faceuano bene, poneua inquel modo li panni sopra il naturale, per torre ogn'ombrad'affettatione. Da tutte queste fatiche formaua vn cartoncinoad olio, ouero à guazzo di chiaro scuro, e dopo vsaua il car-tone grande quanto l'opera di carbone, e gesso, ò vero di pa-stelli sù la carta, e calcandolo sù l'imprimitura, della tela, se-gnaua con lo stilo i dintorni, accioche mai si smarrisse il disegnoda esso con tanta cura tirato à perfettione. Quanto il colorito,dopo il cartone grande, ne faceua vn'altro picciolo, in cui com-partiua le qualità de' colori, con le loro proportioni e cercauadi trouarle trà colore, e colore; accioche tutti li colori insie-me hauessero trà di loro concordia, & vnione, senza offender-si l'vn l'altro; e diceua che si come la melodia delle voci dilet-ta l'ydito, così ancora la vista si ricrea dalla consonanza decolori accompagnata dall'harmonia de'lineamenti. Chiamauaperò la pittura musica, ed interrogato vna volta dal Duca Gui-do.Bb 2