FEDERICO196dobaldo che cosa e' facesse: stò accordando, rispose, questamusica, accennando il quadro, che dipingeua. Sò che alcunisi burleranno diquesti studi, e diligenze, come inutili, e super-flue, ma altri ancora deriderà la loro ignoranza, persuaden-dosi essi vanamente di formare vn componimento con vnoschizzo, ò con trè colpi di gesso sù la tela. Questa ambitione ècausa che non si vegga non dirò bene ordinate historie, ma nemeno vna bella piega, vn bel dintorno, ò vna bella testa, e ne meno vn moto viuo, e naturale. Con simili studij, chi più, chimeno, hanno caminato li gran maestri, senza insuperbirsid'vna caricatura di colore, e di contorno; e chi osserua benel'opere del nostro Barocci, riconoscerà di quanta lode sienodegne le sue esattissime diligenze. Dopo le fatiche egli era poinel colorire prestissimo, e sfumaua spesso col dito grosso del-la mano, per vnire in vece di pennello. Si assomigliò esso in par-te al Correggio, ò sia nell'idea, e modo del concepire, ò ne' li-neamenti puri, naturali, e nelle arie dolci de'putti, e delledonne, nelle piega ture de' panni, con maniera sempre facile, esoaue. Lo accompagnò nell'harmonia de' colori, ma egli è an-cor vero che il Barocci non giunse al Correggio nelle tinte, chein quel maestro furono più naturali, dou'egli alle volte le alte-raua alquanto con cinabri, & azzurri ne dintorni, ò sfumandotroppo i colori. Le sue opere nondimeno lo rendono immorta-le, vedendosi la maggior parte delle descritte ben risolute di forza e di viuezza. La bellezza del suo disegno si riconosce negl'intagli da esso delineati all'acqua forte, l'Annuntiata, l'Appa-ritione di Christo à San Francesco d'Assisi in foglio, & vn'altroS. Francesco più picciolo, che riceue le stigmate. Il suo genio fùpiù atto al delicato, e diuoto, che ad attioni risolute con fie-rezza, nel qual modo preualse lo stile dello stesso Correggio.Fra quelli, che seguitarono la maniera del Barocci, il Ca-ualier Francesco Vanni Senese riuscì buon pittore; di sua ma-no si veggono molte tauole per le città, e luoghi della Toscana,in Lucca, in Pisa, in Siena: & in Roma nella Basilica Vaticanadipinse la tauola grande della caduta di Simon Mago, in modoperò inferiore all'altre sue fatiche.VI.
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