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1 (1672)
Entstehung
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156
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DOMENICO156na Traiana, la terza alla Trinità de'Monti dal suo nome chia-mata Strada Felice, fece spianare la piazza di quella Basilica,ed alzarui la Guglia del Mausoleo di Augusto, di cui si è par-lato, e questa ancorche picciola di palmi 66. contuttociò ap-porta grande ornamento. Hauendo in tanto il Papa hauutonotitia che nelle rouine del Cerchio Massimo giaceuano sepol-te due altre Guglie, le fece scauare da terra, e fù trouata cia-scuna rotta in tre pezzi, ventiquattro palmi sepolte, l'una èmaggiore di quella di San Pietro, e di quante altre furonocondotte à Roma, alta palmi cento quarantacinque, la qualesi tiene che da Costanzo figliuolo di Costantino fosse condottaà Roma sopra vna naue di trecento remi, & inalzata nel Cer-chio Massimo. L'altra è alta palmi cento otto trasportata àRoma da Augusto, ridotto in Prouincia il Regno di Egitto,come si legge nella Inscrittione. A tirar fuori li pezzi di que-ste Guglie vi lauorarono cinque cento huomini, trecento dequali si affaticauano notte, e giorno, a cauar l'acqua dal fon-do paludoso, e dopo con le medesime macchine vsate in Vati-cano, la prima, e maggior Guglia fù dal Fontana trasportata,ricongiunta, & inalzata sù la piazza di San Giouanni in Late-rano. La seconda fù parimente solleuata sù la piazza del Po-polo; la doue il Papa voleua distendere la Strada Felice dallaTrinità de'Monti. Et in vero che il Fontana eseguì vna cosabellissima e degna della magnificenza di Sisto, hauendo locatoquesta Guglia di rimpetto la Porta del Popolo, la quale ha ilpiù nobile ingresso di Roma, ed entrando li Forestieri, si of-ferisce loro sù la piazza, donde s'imbocca in tre strade regieprincipali dirittissime, e lunghissime, rimanendo la Guglia intal punto che di dentro la Città si vede da capo di ciascuna diesse, collocata quasi meta, ad ornamento. Ma per fermarci inLaterano nel tēpo che vi si alzaua la Guglia Sisto adornò insie-me, e rese più magnifica quella Basilica, onde il Fontana spianò,& ingrandì la Piazza, & vi edificò la loggia della Benedittioneauanti la porta, che riguarda la Città, e Santa Maria Maggio-re. La qual loggia è fabbricata di trauertini, & aperta incinque archi fra pilastri dorici, e corintij, con due ordinil'vnc