DOMENICO152però vn argine di terra tirato in piano, e ben fortificato ditrauature, e di sponde à dirittura sino la piazza. All'horacon facilità incredibile il Fontana. seruendosi solo di quattroargani, tirò la Guglia sopra i curli da questo luogo sino lapiazza, per distanza di cento quindici canne. Essendosi tut-to ciò eseguito il giorno 13. dello stesso mese, fù intermesso illauoro, non volendo il Pontefice che si alzasse la Guglia sinoalla rifrescata; accioche senza pericolo della sanità, potesse ilpopolo essere presente à quella marauiglia. Fù in quel tantocauato il piedestallo che era sepolto sotto terra quaranta pal-mi, composto di due pezzi con la cimasa, e'l basamento delmedesimo sasso, col zoccolo di marmo bianco. Il qual piede-stallo con gli ordegni fù portato sù la piazza, e piantato sùfondamento spianatoui vn suolo di trauertino lauorato largoqua rantadue palmi per ogni faccia, con tre scalini intorno, &in mezzo vi fù accommodato il piedestallo come staua antica-mente. Restando in vltimo da alzarsi, e collocarsi la Gugliail giorno decimo di Settembre dedicato à San Nicolò da To-lentino Auuocato del Papa, essendo in punto ogni cosa, la mat-tina s'implorò al solito l'aiuto diuino, e furono poste in ope-ra le macchine. Poco differente fù questo vltimo d'alzar laGuglia, dal primo lauoro di deporla, se non quanto vi s'ag-giunse qualche ordegno. Trouaronsi ne' cancelli allo spuntardell'alba, cento quaranta caualli, ed ottocento huomini, econ gli vsati segni della tromba, e campana, cominciandosi àlauorare, & à dar le mosse alli quaranta argani, la punta dellaGuglia si andaua alzando con questo ordine che quattro altriargani posti di dietro sempre spingeuano il piede a uanti; dimodo che li canapi nel tirare sù la punta, lauorauano à piom-bo, e non si tirauano dietro il peso, nè meno haueuano à con-trastare contro il piede di essa; anzi che quanto la punta sisolleuaua più da terra, altrettanto sminuiua il peso, correndosu'l piede. Restò al fine la Guglia in cinquanta due mosse, altramontare del Sole, affatto dirizzata, e solleuata con lo stra-scino, inseppata sopra il suo piedestallo, e subito se ne diedesegno co'mortaletti al castello, il quale sparò l'artiglierie, &
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