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1 (1672)
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DOMENICO150chi di ciascuno, fù vsato silentio grandissimo. A queste legidel Papa, da osseruarsi senza remissione, si aggiunse che ilFontana pigliando la benedittione, Sisto lo benedisse, con dir-gli, che guardasse bene quello che faceua, perche hauerebbecon la testa pagato l'errore. Temeua il Papa non l'Obeliscorimanesse spezzato, e di perdere la sua riputatione, per ha-uerlo fidato nelle mani di vn huomo tenuto inesperto; e grande sarebbe stato il rigore contro di lui, che con tanta confi-denza, e col rifiuto de'più stimati Architetti, haueua promes-so di condurlo felicemente. Contuttociò con la seuera na-tura di Sisto, combatteua la beneuolenza sua verso il Fonta.na, hauendo ordinato segretamente che à tutte quattro leporte del Borgo stassero in pronto caualli, accioche succeden-do qualche sinistro, il Fontana hauesse campo di fuggire diRoma, e saluarsi dall'ira sua. Così il giorno 30. di Aprile sta-bilito all'opera, nel concorso del popolo, che riempi le stra-de, e i tetti, v'interuennero li Nipoti, e congiunti del Ponte-fice, e con essi la maggior parte de'Cardinali, Principi, e Da-me, con guardie di Suizzeri, e Caualleggieri à cancelli. Quan-do dette due Messe dello Spirito Santo, e communicati tuttigli Officiali, & Operarij con la Benedittione del Papa, auantiche apparisse il giorno, entrarono tutti nel serraglio; e ditanti huomini l'ordine era che qualunque volta si sentiua suo-nar la tromba, ciascuno corresse à far voltare il suo argano,e che dopo al suono di vna campana in cima al castello, subitoancora cessasse ciascuno dall'operationi. Eranui gran quanti-tà di caualli da mutarsi per girare tanti argani, e molte com-pagnie di huomini alla cura di essi, alle munitioni, all'officiodelle traglie, delle legature, delle leue; e molti falegnami sot-to il castello per batter continuamente sotto la Guglia zeppedi ferro, e di legno, per aiutare ad alzarla, et à sostentarla;accioche si gran peso mai restasse in aria sopra le corde.Ascendeuano gli operarij al numero di nouecento, e più huo-mini; settantacinque erano li caualli, li quali principiarono ilmoto. Dato il segno alla tromba, girarono subito gli argani& operarono in un tempo le traglie, e le lieue: nel primomo