emoria de
129CARRACCI.alla Fama, che conseruasse perpetuamente il nome, e la memoriadelle virtù di lui al mondo. Era Gioue figurato come si suol commu-nemente, cioè co i fulmini in mano, e l'aquila appresso, e così la Fa-ma alata, e con le trombe, come anche Cerere coronata di spiche,pittura bella, e riguardeuole, cioè degna dell'autor suo. V'erascritto sotto il decreto di Gioue VIRTVTEM VIVIDA FAMAGERAT. num. 1.Toccò il secondo à Giouambattista Bertusigiouine di bell'inge-gno, e di molta accuratezza nel disegnare, e dipingere; che vi fecevna figura humana significante la persona d'Agostino entro à vnauello tratto di braccio alla Morte, e consegnato alla Fama dallaPittura; volendo significare, che l'arte, nella quale egli fù eccellen-te, bastaua per rapirlo alla morte, e dargli vita dureuole di perpetuogrido; e perciò fù segnata questa opera con le parole HVNC TV.MVLO CLAVDAT MORS, DVRET FAMA PER ORBEM.num. 2.Nel terzo luogo Lucio Maßaio per meritar doppia lode, oltrela statoa della Poesia, rappresentò il medesimo Agostino nudo, perdinotarlo sciolto della veste mortale, accompagnato dalle Parchedelle quali vna gli leuaua vna benda da gli occhi, & egli affissaua losguardo in faccia à Gioue, significato per Dio; à cui staua dinanzi,& era Gioue in quella forma, che si suol dipingere, eccettoche haueail capo a somiglianza d'un globo, che dinoti l'vniuerso. Fù fatteciò, perche hauendo Agostino quaggiù in terra conosciute molte cose, e pervia di speculatione, e di studio, in quella guisa però, ch'è possibile l'inten-dere ad huomo, cioè imperfettamente, & con occhio abbagliato; hora ha-uendo col morir leuato il velo, & ogn impedimento, assunto a veder Iddioà faccia a faccia, vede insieme perfettamente in lui tutto ciò, ch'altre vol-te hauea speculato, conforme alla dottrina di quei filosofi, ch'insegnarono,che nella mente di Dio stanno le idee, e perfettissime forme di tutte le cose; eperciò il Massaio diè spirito al suo pensiero, con le parole NON PERSPECVLVM. num. 3.Empiua il quarto luogo vu gratioso quadretto, che conteneua le pro-sopopeie di tre fiumi, cioè del nostro picciol Reno, e del Teuere, e dellaParma, segnato col motto, DEDIT PERFECIT ABSTVLIT. Perdimo strare, che Agostino natò in Bologna, e perfettionato in Roma, sen'e-