121CARRACCI.souerchie fatiche è di corpo, e di mente sostenute in questa attione, raddop-piò il danno, & accrebbe il dolore all'Academia col farsi compagno nellamorte, e nelle lodi à colui, del quale in vita era stato congiuntissimo d'amo-re, e di studio. Fù dato la cura di prouedere delle cose necessarie a Dionigio Bonauia persona di somma attiuità; di bello, e risoluto giudicio, indefesso ne gli vffici, e molto ben noto in cotesta corte, doue pochi anni addietro serui nel primo, e più fauorito luogo la persona del Cardinal Toledo di gloriosa memoria. Ad altri si dierono altri carichi, che per non hauerne à replicare i nomi, si lascia il dirne quando ne verrà l'occasioneCiascuno con indicibile concordia, e prontezza, e con ogni possibile solle-citudine, operò conforme all'ordine hauuto, finche la cosa essendo ridutta àfine, si prefiße il termine per lo dì 18. del mese di Gennaio, quando la mattina si vidde su la porta della Chiesa appeso vn grande scudo, entroui dipintal'impresa dell'Academia, ch'è vn globo stellato rappresentante l'vniuerso,col motto sopra CONTENTIONE PERFECTVS. E sotto col nome GL'INCAMINATI. Entro la Chiesa dapoi tutta dal tetto al suolocoperta di nero, stauano in eguale distanza lungo le mura compartite inbuon numero certe vrne di forma antica ciascuna d'altezza di trè piedifermate sopra certe mensole congiunte al muro alte da terra alla misurad'vn'huomo, ch'erano fatte di materia soda simigliante al marmo, e nevsciua fiamma chiara e gagliarda accesa in tal mistura, che facendo granlume senza punto di fumo, ò di noios'odore, durò di vantaggio per gli vffici. Fù inuentione dell'Illustre, e virtuoso gentilhuomo Giulio CesarePaselli, che cortesemente compiacendosi d'interuenire à quest'opera, colsuo bel giudicio, e molto sapere, ageuolò non poche difficoltà. Con l'ordi-ne, e numero medesimo delle vrne; ma aßai più d'alto pendeano dalle mu-ra targhe con l'armi della fameglia Carraccia che sono le sette stelle delcarro celeste, che appaiono nel nostro polo. Più alto sù la cornice, checinge il tempio stauano disposte con bell'ordine, & in sofficiente copia vasidella stessa materia, e con gli stessi fuochi delle vrne compartiti con buonnumero di torcie di cera, che gli vni, e le altre, oltre al lume, rendeuanovaga, e pomposa vista. Nel mezo della Chiesa sopra vn piedestallo stauavna gran colonna con vna piramide su la cima, tutto d'altezza di trentapiedi, che poco più è alta la Chiesa. Era la colonna di forma quadra, ed'ordine dorico; e teneua nella parte che riguarda da l'entrata vn'altracolonna rotonda inestata. Era finta quella machina di marmo intagliatocon
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