122AGOSTINCcon varij lauori, i quali come che fussero finti di colore, erano però così es-sattamente oßeruati, che non pur vi s'ingannaua chi con qualche distanzavi fissaua lo sguardo: ma ancora chi ben vi si trouaua vicino, non nerimanea chiarito, se non con la mano; opera e fatica del valente, e spirito-so giouine Lionello Spada, ch'essendo di valore straordinario in molte cosedell'arte, mirabilmenee preuale in questa sorte di lauori. Sù la cima dellapiramide vedeasi vna palla ben grande ornata di stelle d'oro, per l'impresadell'Academia, col motto scritto in vna fascia, ch'attorniaua vna torcia,che v'ardea sopra, & era quel globo sostenuto su le braccia da due angio-letti, che posauano su la punta della piramide; nel mezo della qualeverso l'altare erano segnati caratteri gieroglifici, per gli quali veniuasignificato ad honor del Carraccio, e secondo il pensiero dell'Academia inquesta attione, ch'essendo l'anima di lui assunta al Cielo à viuere eterna-mente, e viuendone quaggiù il nome in terra, con perpetua lode, veniuanospezzate l'armi alla morte.Erano le figure gieroglifiche il Capricorno, un globo segnato col so-le, e con la luna, l'ancora, il pegaso, vna spada rotta in mezzo. Finseroche per lo segno del Capricorno l'anime dopo morte, ritornassero alla sededella propria immortalità, il globo col sole, e la luna significa l'eternitàl'ancora la fermezza nel tenere, cioè che Agostino salito al cielo teneße laceleste sede. Il pegaso denota la fama lasciata al mondo, la spada rotta l'armispezzate alla morte; e'l senso veniua espreßo nella seguente inscrittione.SPIRITVSCOELVMTENETFAMAORBEMMORS VICTA.Sul plinto del capitello della colonna posauano in piedi trè statue della gran-dezza del viuo, l'una delle quali, che slaua nel mezo ritta, era figurataper la Poesia: delle altre due, che la teneano in mezo, e stauano sedendoin atto dolente sul piedestallo della piramide, l'una era la Pittura, e stauaà man diritta, e l'altra alla sinistra, e era la Scoltura, e ciascuna di es-se teneua due grandi fiaccole accese, vna per mano. La poesia, che riguardaua la porta della Chiesa, era figurata in vna gratiosa donna coro-nata di hellera, con la faccia riuolta al cielo, e con la cetra à i piedi, e fùope
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