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1 (1672)
Entstehung
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32
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ANNIBALE32bellissimo l'atto nel volgersi con la testa in faccia al lume, om-breggiando il ginocchio solleuato in profilo, col drago sottoil piede. Collocato il quadro sù l'altare, per la nouità, viconcorsero li pittori; e frà li varij discorsi loro, Michel An-gelo da Carauaggio, dopo essersi fermato lungamente à ri-guardarlo, si riuolse, e disse; mi rallegro che al mio tempoveggo pure vn pittore, intendendo egli della buona manieranaturale, che in Roma, e nell'altre parti ancora affatto eramancata. Fece Annibale il disegno dell'ornamento di legnodorato dell'altare; e nel frontespitio colorì ad olio in due mez-ze figure Christo, che incorona la madre. Preparossi in tantoalla Galeria; e perche auanti di compirla, s'infrapose il came-rino da esso dipinto nel medesimo palazzo, di questo primafa remo memoria; in modo che descriuendo l'immagini parti-colarmente, verremo insieme, ad esporre la moralità dell'ar-gomento, che è degnissimo, & in cui, oltre l'eruditione diAgostino, si tiene, ch'egli fosse aiutato dal suo amico Monsi-gnor Gio: Battista Agucchi celebre in ogni studio di lettere.Onde Annibale è partecipe della lode degli Antichi Arteficinell'hauer dipinto alla sapienza, e nell'hauer congiunto cosìbene la pittura alla filosofia, come si legge de'Greci, e partico-larmente di Polignoto Tasio, che nella Città d'Athene dipin-se quel famoso portico, da cui Zenone prendeua gli ar-gomenti d'insegnare à suoi discepoli. In detta ca-mera dunque trà vari ornamenti di stucco fin-to, egli espose le sue imagini morali, segui-tando la sapienza de gli antichipoeti; e con bellissime in-uentioni, simboleggiòl'attioni dellaVirtùIm-