Druckschrift 
1 (1672)
Entstehung
Seite
7
Einzelbild herunterladen
 

LIDEAch'ella mai nauigasse à Troia, ma che in suo luogo vi fosseportata la sua statua, per la cui bellezza si guerreggiò dieci an-ni. Stimasi però che Homero ne' suoi poemi adorasse vnadonna, che non era diuina, per gratificare i Greci, & per ren-dere più celebre il soggetto suo della guerra Troiana; nel mo-do ch'egli inalzò Achille, & Vlisse nella fortezza, & nel con-siglio. Laonde Helena con la sua bellezza naturale non pareggiò le forme di Zeusi, & d'Homero; nè donna alcuna fù, cheritenesse tanta venustà quanta la Venere Gnidia, ò la MineruaAteniese chiamata la bella forma, nè huomo in fortezza hog-gi si troua, che pareggi l'Hercole Farnesiano di Glicone, ò don-na, che agguagli in venustà la Venere Medicea di Cleomene.Per questa cagione gli ottimi Poeti, & Oratori volendo cele-brare qualche soprhumana bellezza, ricorrono al paragonedelle statue, e delle pitture. Ouidio descriuendo Cillaro bel-lissimo Centauro lo celebra come prossimo alle statue più lo-date.Gratus in ore vigor, ceruix, humerique, manusquePectoraque Artificum laudatis proxima signisEt in altro luogo altamente di Venere cantò, che se Apelle nonl'hauesse dipinta, sin hora sommersa rimarrebbe nel mare, ouenacqueSi Venerem Cois nunquam pinxisset ApellesMersa sub aequoreis illa lateret aquisFilostrato inalza la bellezza di Euforbo simile alle statue diApolline, e vuole che Achille di tanto superi la beltà di Neot-tolemo suo figliuolo, quanto li belli sono dalle statue supera-ti. L'Ariosto nel fingere la bellezza di Angelica, quasi da ma-no di Artefice industre scolpita, l'assomiglia legata allo sco-glioCreduto hauria che fosse stata finta,O d'alabastro, ò d'altro marmo illustreRuggiero, ò sia allo scoglio così auuintaPer artificio di ſcultore induſtreNelli quali versi l'Ariosto imitò Ouidio, descriuendo la mede-sima AndromedaQuam