L'IDEAdinem artem, & manum dirigebat. Onde à Seneca benche stoico;e rigoroso giudice delle nostre arti, parue gran cosa& egli si marauigliò che questo Scultore non hauendo vedutonè Gioue, nè Minerua, nulladimeno concepisse nell'animo leforme loro diuine. Non vidit Phidias Iouem, fecit tamen velut tonantem, nec stetit ante oculos eius Minerua, dignus tamen illa arte ani-mus, & concepit Deos, & exhibuit. Apollonio Tianeo c'insegnail medesimo, che la fantasia rende più saggio il Pittore, chel'imitatione; perche questa fà solamente le cose che ve-de, quella fà ancora le cose che non vede, con la relatione aquelle che vede. Hora se con li precetti delli antichi Sapientirincontrar vogliamo ancora gli ottimi instituti de' nostri mo-derni; insegna Leon Battista Alberti, che si ami in tutte le co-se non solo la simiglianza, ma principalmente la bellezza, &che si debba andar scegliendo da corpi bellissimi le più lodateparti. Così Leonardo da Vinci instruisce il pittore a formarsi questa Idea, & à considerare ciò che esso vede, & parlarseco, eleggendo le parti più eccellenti di qualunque cosa. Ra-saelle da Vrbino il gran maestro di coloro che sanno, cosìscriue al Castiglione della sua Galatea. Per dipingere una bellami bisognerebbe vedere più belle, ma per eßere carestia di belle donne,io mi seruo di vna certa Idea, che mi viene in mente. Guido Reni, chenella venustà ad ogni altro Artefice del nostro secolo preual-se, inuiando à Roma il quadro di S. Michele Arcangelo per laChiesa de' Cappuccini, scrisse ancora à Monsignor Massani Maestro di casa di Vrbano VIII. Vorrei hauer hauuto pennello Angelico,ò forme di Paradiso, per formare l'Arcangelo, & vederlo in Cielo, ma ionon hò potuto salir tant'alto, & in vano l'hò cercate in terra. Si che hòriguardato in quella forma che nell'Idea mi sono stabilita. Si troua an-che l'Idea della bruttezza, ma questa lascio di spiegare nel Demonio, perché lo fuggo sin col pensiero, nè mi curo di tenerlo a mente.Vantauasi però Guido dipingere la bellezza non quale gli si offeriua a gli occhi, ma simile a quella che vedeua nell'Idea; ondea sua bella Helena rapita al pari dell'antica di Zeusi sù cele-biata. Ma non fù così bella costei, qual da loro si finse, poi-che si trouarono in essa difetti, e riprensioni; anzi si tienech'el-
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