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3). Novbr. tutti tre questi priucipi vorriano esser capi doli impresa et farsenepadroni obligandosi di pagare all' imperatore il doppio di contri-butione di quello ch'e teuuta Augusta a dare. Ferdinando, comeconfinante et come principe della casa d'Austria, pretende d'esserpreferito ad ogn' altro: Et per il medesimo rispetto dei confiaiBaviera dice che s' aspetta a lui tale ispeditione, confinando inmodo con quella cittä, che la puö assediare, facendola morir difame, poiehe non ha ella un palmo di terreno d'intorno, dal quälepossi cavare il vivere d' un sol gioruo, che tutto se li provededalla Baviera.") Et Sassonia, che ha l'animo incrudelito, s' offe-risce di far le sue vendette da per lui senza altra compagnia, atutte sue spese. II negocio fin' hora passa con molta secretezza,onde [!] la venuta di questo sopradetto huomo et per un altrocorriero giunto heri correno molti discorsi, ma nel generale diconoche queste ispeditioni vanno attorno per le cose di Polonia, il chenon e del tutto falso, perche anco di questo ne e fatta molta con-sideratione. Scrive dipiü l'antedetto gentilhuomo dell' imperatore,che Brandemburgh resta malissimo contento di S. M. per le coseseguite in dieta, ma che s' e mostrato piü quieto di Sassonia, etche ne uno ne l'altro ha ricevuto li — taleri che prestorno al redi Polonia, 3 ) il quäle ha promesso, fornita la dieta generale di quelregno, di sodisfare a quanto ha ricevuto. Avvisa insieme ch' essoelettore di Sassonia ha promesso, che, sodisfatto che sia delle cosed' Augusta, opererä che'l Polacco suo grande amico si ritiri dalledimaude che fa alla M. S. Ces."....................
Wh. D. Y- 9. Or.
1) Vgl. no. 26 A. 2. Am 7. Dez. schreibt L., der Agent habe demK. das schriftliche Gesuch überreicht, , ,che Augusta sia castigata conbando imperiale, come quella che e incorsa in delitto di lesa maestä"_
2) Nach der Depesche vom 7. Dez. schrieb Baiern dem K., er könneAugsburg sofort züchtigen ,,divertendo quella bellissima acqua che correper mezzo la terra"; um es wieder zu bekommen, würde die Stadt 200000und mehr Dukaten zahlen. Vgl. unten 21 Dezember. Noch am 24. April1583 schreibt Erzh. Ferdinand an Baiern: er glaube, Sachsen werdenicht unterlassen, ob er den Augsburgern „ein hofreclit schenken mecht;es ist aber zue wait gelegen, allain ob er durch dem Casimiro was ver-suchet; aber ich wur der erseht sain miessen, den er antraft (Ma. 130 5f. 297 eigh.).
3) Kf. August hatte gelegentlich dei russischen Kriegs (vgl. I. 418 A.23) dem K. Stephan Bathori von Polen 50000 fl. geliehen; nach demSehr, des Kf. vom 14. Dez. 1582 war die Rückzahlung richtig erfolgt(Peiferi epistolae, Iena 1708, p. 83 ff.;) Heidenstein, Rer. Polon.libri XII, p. 164). — Sachsen und Brandenburg standen- damals auchwegen der braunschweigischen Streitsache im Verkehr mit Polen; HerzogJuliu verweigerte nämlich die Herausgabe des Heiratsguts seiner 575gestorbenen Stiefmutter Sophia, einer Schwester des letzten Jagellonen-königs. Vgl. die sächs. Erklärung vom Juni 1581 in Peiferi epp.