..Potria la tua Ingiustizia,E di pianto novel bagnarti il Ciglio.Naus. Vedi chi tu minacci.Teleg. In nuovo laberintoDedalo è 'l mio pensier. Rapir l'Amata,Nè a chi salvommi deggioNegar il cor. Che penso, che risolvo?Venil. Risolvi esser mio,Nè chieder di più:Per lode ti bastiLa fe che giurastiNon sparger d'obblio,Ch'è molta Virtù.SCENA IX.Vlisse sostenuto da Eudemo, Alcinoo,e detti.Ccolo, e vive. Naus. E puoi fdegnarmi ingratò?Eude.Eudemo! Vliss. A' nostri amplessiTeleg.Cedi la Prole Alci. E questi Dlisse. Teleg. Ulisse!Le Ginocchia PaterneSringo—Ma ò Dio! di questa destra infidaPiaga in te non vegg'io? subito orroreBen al colpo successe, e rallentatoAl mio braccio il vigoreMi
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Telegono : tragedia per musica ; rappresentata alla corte Elettoral Palatina il carnovale dell' anno 1697
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