A
TOQUAR1Cortile, che introduce ai Templi degli DeiDomestici.SCENAI.Telegono.I codardo mi rimproveraQuella fiamma, c'ho nel petto.D'una lenta sofferenzaE funesta la prudenzaDove solido è 'l sospetto.Ovunque il piede aggiri ah troppo certaMi si presenta agl'occhiDe' vicini SponsaliLa Tragedia imminente. Io che più dormo,Da Venilia che attendo?Suenne, parlò, trattò di Donna l'Armi;Ma ch'alfin ceda è forza,Del mio Rival nel SangueLa Face d'Imeneo se non s'ammorza.Sbigottita, e confusa ecco la bella.O Dio fors'ei la strinse, e forse tardoMi risolvo alle Stragi. Io chieder temoCiò che saper pavento.
SCENA