Me'l dicean le maniere, i suoi Natali.Naus. Per lui che far ci resta?Venil. Di lacerati Crini,Di lagrime impostentiSparger la fred la spoglia,Al Cielo alzar le strida,Provocar coll'ingiurieDi chi l'uccise, e fin de' Numilire,Infiorar il suo Rogo. Naus. E poi e Venil. Morire.Naus. Tocca il cor da Gnidio dardoBen credei dover peuar;Ma non maiTanti guaiPer un guardoSopportar.SCENA VII.Laodamante, e Telemaco, in mezzo d'essiTelegono incatenato.Telem. A me lascia costui.Laod. 1 2. Cedilo à me Telem. Non seffrirò, che mora,Che Nausitea no'l soffre.tra se.Laod. Perché non sparga lagrime Venilia,Il sangue entro le venetra se.Si risparmi al fellone,Troppo
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Telegono : tragedia per musica ; rappresentata alla corte Elettoral Palatina il carnovale dell' anno 1697
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