Disprezzato, dolenteTu mi proteggi in queſto giorno, e tempriPrincipessa gentileIl dolce labbro tuo l'altrui rigore,Che degna è tal pietà del tuo bel core.Teleg. T'arda fiamma d'Abisso.Telem. Nè ſtupir già, ſe inaſpettata audaciaDi tue grazie Reali il voto implora;Altrettanto improvisaIn mezzo all'Alma una beltà mi colse,A cui poi del mio mal punto non dolse.Mi colse,M'avvolseTra lacci Beltà,Servire non niego;Ma all'or che piu pregoTiranna si fà.Nausitea la crudeleSCENA IV.Preneste con Cavalieri, e Dame, e detti.Ve rimaniLungo tempo richiesta?Attendon la Bipenne
Gil