Già per la terza voltaInfiorate le Vittime. T'unisciAl Drappello festante,Ch'al Talamo ti scorta.Venil. Co'i Fati indarno io contrastai. Son morta.SCENAV.Telemaço, Telegono.Arte, nè mi risponde?Teleg.4 Nel Giardino poc'anziOltraggiommi costui; qui con VeniliaM' interrompe i concerti, e lei m'è tolta.Ei sia d'un disperatoLa Vittima primiera,E la Sete del Sangue in lui s'irriti.stringi il ferro. Telem. Chi seiTu ch'audace alla pugna un Prence inviti?Teleg. Di scuoter non è tempoDalle Tombe degl'AviIl polveroso obblio.Snuda l'Acciaro. Telem. Io sdegnoTinger l'Acciar d'oscuro Sangue indegno. parte.Teleg. Alla vile tua fugaIl corso io troncherò,insegue Telemaço.SCENA
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Telegono : tragedia per musica ; rappresentata alla corte Elettoral Palatina il carnovale dell' anno 1697
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