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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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Farà vendetta, e bagnerà col sangveDe' Carnefici mieiTiepido ancora il Cenere fraterno.Ego. Non che di grandeSpira dal volto, ed è costui forte,Che tutto il mio rigor a far non basta,Ch'io non ſenta pietà della ſua morte.SCENA SETTIMA.Ersilia, Faustolo, Egone, Romolo, Coro.Orri d'Egone al piè, supplica, ed offri;E se pianger non sai, da me l'impara.Fau. Pietà chiedo, Signor, pietà di qveste.Canute chiome, e di ſua giovanezza.Ego. Faustolo, io te compiango, e piango insiemeDell'infelice Giovane il destino: il condannai, il condannò la graveSoma de' suoi delitti; a me non liceCapo, e Giudice vostro,Tradir la legge, e farmi reo col CieloErs perchè tanta fretta?Ben t'insegnaro a giudicar le CortiSubito, e qval più move ira, e vendetta.Ego.