Qvì di 'ntorno io veggo armataL'Ombra amataMinistrar le crude faci.Il reo dove rimane? il dì novelloNon s'attenda, che giunga; e sieda in colloAl misfatto la pena,Perchè al rigore non succeda alcunaDel Ciudice nel cor pietà importuna.SCENA SESTA.Romolo, Egone, Coro.Iò, che lasciar mi duole,Non è la luce, il Sole,E il dolce ardor, ch'ò in petto;Ma meco il porterò,Che morte nè men puòDar finea un bell’affetto.Sù, legate a qvel Tronco,Pastori qvesta man, che tante volteA ritolte ai Ladron'le vostre Gregge.Resta, ciò mi consola,Chi dell'iniqva legg
Farà