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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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Di tua Vittoria; e soffri,Ch'io men rallegri almenoRom. Io men andava a dissetarmi al fonte:Ma se son teco ogni stanchezza obblio;E altra sete non ò, che de' tuoi sgvardi.Elv. Sgvardi, ch? disleal. Rem. Perchè m'ingiuri,E torva mi gvardi?Non faticai per obbedirti, e 'I premio.Non ottenni poc' anzi? El v. Io non sapea,Che tu 'l dovessi aver per man di Ninfa,E di Ninfa leggiadra, e la più in vogaDella Contrada. Rem. Orsu, far da gelosaTu vorresti, Elvia mia.Agli Amanti ſvogliatiLascia nelle CittadiLo stimolo provar di gelosia.Regni piu schietto amor ne' petti nostri;Pur, se noia ti qvesta Chirlanda,Prendila, io ten dono.El v. Così mi piaci; e in cambioAbbiti qvesto Dardo,Ch'è dono di Pastor, se qvel di Ninfa,E qvaſi al par de' tuoi begli occhi punge.15Rem.