Salvami, Fauno la Capraia, e 'I Grepge,E ti prometto la più bianca Aguella,Ch'unqva vedessi. Uh! povera fanciulla,T'ò alleyat' io sì ritondetta, e bella,E fresca, che non è più fresco il latte,Perch' un dì avesse a manicarti il Lupo?Qvesto non m avvenia, se le mie CaprePasciute avess' 10 stesso.Maladetto mio ber cagion di danno!Sfondo, se costei pere, il Tino, egli Otri;E non gusto più vino per un Anno.Dolc'aitaDi mia vita,Se tu mori, oh! che farò?Chi filando al foco a cantoM'addormenti col suo canteDove più ritroverò?Orti Villerecci.SCENA SESTA.El via, Remo.Ve cor tu di sì gran passo? Attendi;Nè andar sì boriosoDI
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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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