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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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Qvì d'ingiusta, e di debole m'accusiChi tu sei, chi son io meglio rifletti.Io di Remo invaghita?Io del figlio di Faustolo? Sia qvestaL'ultima volta, che mi vieni innante,Pazzo geloso, e temerario Amante.Rom. Ah! un trascorso d'amor, mia Dea, perdona.Erſ.Piu m accendi a fierezza, a dispettoPiù che chiedi al tu amore pietà;Che sol ponno silenzio, e rispettoD'un Amante scusar la viltà.SCENA QVARTA.Romolo.Che? siam' noi formatiD'un altro loto, e non à l'alma nostroLe medesime stelle, onde diriva?E dovrà dunqve un miserabil casoD'esser nati del volgoDistingverne così, che a noi si vietiCelar in rozzi panniUn cor gentile, e di virtù capace?NinfaE ij