SCENA TERZA..Romolo, Ersilia.El nasconderti, o Ninfa invan più speri;Palese e l'amor tuo:A traditi la mano i tuoi pensieri.Ers. E quando? Rom. Allor che a RemoLa Grillanda porgestiIn onta nostra, e più che giusta, amante.Ers. Quest' invidia d'onor fà, che vaneggRom. Non gl'invidio un onor mal meritatoGl'invidio il tuo bel cor. Questi è 'l RivaleCui penſi, che ſia dato..D' amarti impunemente,Che dallo sdegno mio tu 'l credi eſente.Ers. E pur soffro i tuoi detti, e pur t'ascolto!Rom. Ma romperà il mio furor le leggiDi Natura, e del sangve;Nè più Tebe ſarà, cui ſola infamiLa Fraterna vendetta.Ers. Tu della bontà mia, Romolo abusiChe baldatiza è codesta,Che sì liberamente.
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