D'amor lagnarsi, e sospirar sovente.Rom. Dunqve per altro Amante ella sospira.El v. Fin che peggio non sai, credi esser qvelloRom. Ahi! la disparità di nostra sorteEl ciò, che mi sgomenta;Ella sangve di Numi,Io di Faustolo figlio.El v. Si, che Amor mira ove il suo dardo cada,E che talor non tesseCanapa, ed oro, onde formar ſuoi nodi!Amò un Pastor Diana,Ama Filli Laurente, Elpin Neèra;Segvi 'I consiglio mio, Romolo spera.Rom. Segvi tu la crudele;E se puoi nulla, in mio favor t'impiega,Studia il mio pianto, e col mio cor la prega.Sente d'altrui pietàEl v.Chi sà fin dove giunge,Fin dove pungeD'Amor lo stral.Se detti, e prieghi giovanoSe fe' da lei ritrovano,RisaneràIl duolo tuo mortal.SCE-
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Faustolo : Favola pastorale per musica, rappresentata alla Corte Elettorale Palatina
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