S E C O N D O 1 2 1
U con Andrea Cornaro Generale dell’ armi del Regno, non 164$havendo potuto delle vimitre predette Galere armarne chequelle 14 con 50 Toldad a pena per cadauna, e fenza alcun fe-guito di Militie terreftri. L’ indimani arrivarono anco le Navi alnumero di 15. di giuíta grandezza, eben formte d’artiglieria,ma affatto fprovifle di genti; trovandofi i Popolidel Regno efa-fperati in modo, che ne l’amor della Patria , ne la riuerenza delPrincipe, nè la Santità della religione movevali a pigliar l’armi.Confultoffi in tanto ira Generali quello, che far fí doveífe in publi-co beneficio ,e per riputadone dell’ Armata Chrifiiana. I Venen Stato pe -vedendo che da gV Iíolani, inclinad a cambiar dominio, rendevafi rmhfovolontaria obbedienza al Balsa, infiftevano per 1 ’ attacco delP-Armata Nemica, giudicando non eífervi al tro riparo per fermarc dU.la precipitofa caduta del Regno , che l’azzardo d’una battaglianavale,- nè vidifí’entivano i Generali di Ponente : Onde per meglioaccertarfi dello flato de’ Turchi, fi fpedirono due fpie in Canea ,una delle quali reflo cattivata, e 1’ altra ritornata in pochi giorni,rifen che nel Porto di Canea v’ erano da 70 Galere fenza pala-mentó, ma nel reílo armate con altre 8, o died di guardia ; DueMaone, un Galeone della Sultana, da 40 VafcelJi da guerra, egran moltitudine di Saiche,e CaramflíTali; foldatefea da 30 milahuomini, parte sil 1 ’Armata, eparte nella Città , e finalmenteche fí tiravano avanti con íoílecitudine le riparationi di eífa, fian-do i Turchi vigilantiflimi ad oífervare i mouimenti dclla noílraArmatá.
Sopra quelle notitie rifolvè la Confuîta di prefentarfí dauanti kCanea in ordinanza dibattagiia per far l'efperienza dell’armi. Diprima fera fi pofero alia vela le Navi al numero di 3 r con le 4Galeazze , & appreíso le Galee, ch’ afeendevano a 36, eífendoin tutti un’ ardenza mirabile di venir alie mani. Pero arrivati a Ca-po Melecha, riníreícoflí il vento da Maeílrale con tanto impeto,che fii lorza di retrocedere, entrando la maggior parte delle Gale-re nel Porto di Suda : Mal’ altre con le Galeazze,e le Navi trafpor-tate dalla furia del vento, non potero entrarvi ch’alíanotte delgiorno feguenre. Continuó per alquanti giorni T iílefsa rottura dé’tempi ; Onde prefuponendo i Capi che gl’ Inimici farebbeno giáauvertiti de’noftri difegni, fu conclulo di tralafciarne il tentativo,
& il Principe aílretto dalla mancanza delle vettovaglie, e dallaílagione giá molto auvanzata , rifolíe ali hora di far partenza perPonente . II Proveditor Generale Morefini, che vedea con ció
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