i22 LIBRO
i¿45 partire il miglior nervo. deir armi, rinovô Ia propofitione delP im-pie fa , cosí íbllecirato dal General Comaro,e da D- Camillo Gon-zaga Generale deir Infantería, che promette va di render inutili leGalere, elf ál numero di 47 fi ftavano dentro il Porto della Ca-nea , coir affondare un Vafcello grofso carico di pietre alla boceadell’ifteflb Porto, e di più divertite i Neinici dalla parte di terra,per mezo d’ un" improviíb attacco ; H non ibrtendo alla battagliaiNeinici infiftevano i detti Generali, che fi procurafse almenocon artificij di fuoco d’ incendiare i Vafceíli , che fi ftavano fottoS. Teodoro . Che ic bene parevano tutte cofe impoífibili , man-cando a’ Veneti la foldatcíca , & efsendo del tutto fprovifti di' Burlotti, e d’ altri artificij di fuoco, eccetto alcune camifcie ritro-
vate nelle Galere di Tofcana, i Generali di Ponente , defiderofi dilbdisfarli, promifero di concorrere col lor volere, proteftando peroil Principe che frà fette, o otto giorni s' effetuaflè il diiegno altri-menti era rifoluto di partire .
"H a ovo Ció ftabilito, comincioifi a caricar di pietre 1 ’ acccnato Vafcello;
ddi ,a ^° ma t0 ^° ^ nc ' cv ° tnano, conofciutolo efpediente irriufeibile. Almata ¿bn mezo giomodeUi 28 Settembre difancorarono le Navi dal Porto,flam it, e veiio il tramontar del Sole fi mollero le valere , e le Galeazze:
Ma l’iftefso vento che impedi la prima vol ta il fuccefso, Io diftor-nô anco queft’altra ; Si che havendo dato fondo vicino alio feo-glio, che fia alf iinboccatura del Porto di Suca, sil la meza notterientrarono al íolico pofto, & il giorno appreflb continuando ilvento freíchifsimo, vi giuníero a pena alcune delle Na vi, che giás’ havevano fatco ícoprire dalla Canea . Abbonacciatofi il tempofi riíolvé per la terza volta il tentatiuo, e fattafi la mofsa sü J’im-brunirdclla notte, efTendo arrivati alia punta del giorno feguenteprimo d’Ottobi e ad otto miglia dalla Canea, fi levó il tépo contra-rio afsaifrefco, il che non oftante ii fece síbrzo dTtrrivare alia Ca-nea, come riufci alie Galere ,ma non alie Na vi, & alie Galeazze,che furono trafportate in alto mare più di 2 miglia dalP Armata.Viciniísime al terreno fi tennero la Reale del Principe con le Capi-tane di Malta, e di Tofcana, elaPadrona di Napoli con le loroGalere , & il medefimo fece la Reale Veneta i eguita da due fueCapitane, ftandofi Y altre per la forza del vento aliargate in mare .In tal forma auvanzofsi a 2 miglia alla Canea , di dove fcaricaronoi Turchi gran copia di cannonate, e la Capitana dei Gr. Duca conla fuá Padrona procedendo più avanti, portó a J Nccnici con duetiri P invito alia battaglia : Ma non facendo efisi alcun rno vimento ,
la Ca-