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ftanza aver di ciò favellato,e forfè con foverchia proliifi-tà, mi farò lecito di loggiu^gnere, conchiudendo quellabreve fatica, che quanto ab-biamo cfpoito fin ora , irre-fragabilmente , a mio giudi-zio, comprova, che i Mona-ci della Trappa , di JBuon-follazzo , e di Cafamari fo-no veri Religiofi dell’ Ordi-ne di Ciftercio , e che allaOdervanzaloro non debbeiltitolo di novello Inftituto at-tribuirti; tutto il loro tenoredi vita ( come fi è fatto toccarcon mano) in altro noncon-tillendo , che nella compiutaefecuzione di quella Regola-re Difciplina,la quale fiorivanell’ Ordine medelìmo, ne itempi avventurofi di S. Ber-nardo . E le io non temefiì d’