re. E quello di che fuor di ma-niera io prendo gufio fi è, nonfarfi qui alcuna diftinzione diperfone, nè averli punto riguar-do alla qualità del legnaggioLanecdfità, e non altro, dà occa-, fione a divario, la fola infermi-tà a difoguaglianza • Impercioc-ché quelle colè, che ih comuneda tutti fi lavorano, ad ognunofi diflribuifoono, non già fecon-do il dettame di carnale affetto,o di particolar dilezione, ma fe-condo che a cialcheduno abbi-fogna. Quello è parimente de-gno di maraviglia , che a tre-cento Perfone, le non erro, ilvolere di un fol’ uomo ferva dilegge, tal chè la colà ufoitagli unavolta di bocca, con tanta pre-mura da tutti fi elèguifoe,comelè in elfa tutti concordementeavefiero con girato , o uditaladalla voce immediata diDiome-defimo. E per dir molto in bre-ve, non vi ha punto di perfe-fezione ne i precetti Evangelici,
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