•48 ( 22 ) ?«►
per primo Abate Arnoldo d’infaufta rammemoranza, perquella caduta, cui S Bernar-do nella quarta , quinta , efettima delle Tue lettere ama-ramente deplora.
Ma conciolfiachè fi potef-fe temere, che venendo i Mo-nafteri dell’ Ordine a multi-plicarfi , non vi s’ intruderedi leggieri, e Senza indugio lavita rimetta, e rilattata ; ilglo-riofo Ss Stefano, che le Sto- :rie ci diviSano per Uomo almaggior fegno avveduto , e di ;perf'picacillimo intendimento,dopo ben mature riflefiioni fidiè a credere, non efiervi mez- ;zo più acconcio, nè più atto ;a preservargli da un tale in-fortunio , che lo fiabilire qual-che foda, e permanente Co-llii; tizio ne , la cui mercè con-
fer-
conco^"''quel (0(0.
go, cui dmCharta Ch:I Carili: Il (iipianifc
tilt» pm
(buffile defonie. Eli(ojfeira. e
wairrare («jiiij. dNlliC
J ^oCr,